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TORACE DONNA

MAMMELLA IPOTROFICA ( PICCOLA)

La mammella ipotrofica, piccola, può essere corretta con un intervento denominato MASTOPLASTICA ADDITIVA
Indicazione all’intervento
Mammella piccola e/o ptosica (cadente) per motivi costituzionali o in seguito a forte dimagramento o dopo allattamento, oppure dovuto al processo di invecchiamento.
Tipo di anestesia e durata dell’intervento
Anestesia generale o anestesia locale con sedazione ( farmaci somministrati per via endovenosa, che fanno rilassare e addormentare il paziente: diversa però dalla anestesia generale o narcosi); dalle 1,5 alle 3 ore di intervento, a seconda dell’entità del rilassamento cutaneo della mammella ( e quindi associazione o meno con pessi cutanea); 1 notte di ricovero.
Tipo di protesi mammarie
Ad oggi le protesi utilizzabili in ambito estetico sono tutte riconducibili a protesi di gel coesivo di silicone con involucro spesso e superficie testurizzata. Ne esistono ovviamente di varie marche e dimensioni, ma schematicamente si dividono in protesi rotonde e protesi anatomiche ( “a goccia”), differentemente impiegabili a seconda della tipologia della paziente e del tipo di intervento ( mastoplastica additiva associata o meno a mastopessi).
Le protesi possono essere collocate in sede sottoghiandolare o sottomuscolare, a seconda della tipologia della paziente, delle dimensioni delle protesi da impiantare e del tipo di intervento associato o meno ( mastopessi ).
Dopo l’intervento
Dolore contenuto controllato da analgesici per bocca. Senso di pienezza e “peso” sul torace, che regredisce in 1 settimana circa. Reggiseno contenitivo da indossarsi contuativamente per 1 mese dopo l’intervento. Ripresa lavorativa “da ufficio” dopo 1 settimana s.c.., in caso di lavoro piu’ pesante è necessario un periodo di convalescenza un po’ più lungo.
La guida può essere ripresa 2 settimane dopo l’intervento chirurgico s.c..
Cicatrici
Ferita lineare delle dimensioni di 4,5-5 cm circa, posizionata nel solco sottomammario. Ferita solo periareolare se l’intervento è associato a mastopessi lieve.
Punti interni e riassorbibili. Di solito cicatrice quasi invisibile dopo 2 mesi, s.c.
Obiettivo dell’intervento
Aspetto naturale e più giovane del torace.

Foto

MAMMELLA IPERTROFICA ( GRANDE)

La mammella ipertrofica, grande, può essere corretta con un intervento denominato MASTOPLASTICA RIDUTTIVA
Indicazione all’intervento
Mammelle grandi e ptosiche (cadenti) per motivi costituzionali o in seguito a forte dimagramento e/o aumento di peso o dopo allattamento, oppure dovuto al processo di invecchiamento. Dolore, senso di fastidio alle mammelle, alle spalle, al collo, alla colonna vertebrale. Infiammazione ripetuta a livello del solco sottomammario
Tipo di anestesia e durata dell’intervento
Anestesia generale o anestesia locale con sedazione ( farmaci somministrati per via endovenosa, che fanno rilassare e addormentare il paziente: diversa però dalla anestesia generale o narcosi); dalle 2,5 alle 4 ore di intervento, a seconda delle dimensioni delle mammelle; 1 notte di ricovero.
Dopo l’intervento
Dolore contenuto controllato da analgesici per bocca. Reggiseno contenitivo da indossarsi continuativamente per 1 mese dopo l’intervento. Ripresa lavorativa “da ufficio” dopo 1 settimana s.c.., in caso di lavoro piu’ pesante è necessario un periodo di convalescenza un po’ più lungo.
La guida può essere ripresa 2 settimane dopo l’intervento chirurgico s.c..

Cicatrici
Ferita circolare attorno all’areola e verticale dalla base dell’areola al solco sottomammario; associate o meno a ferita che interessa la metà laterale del solco sottomammario o tutto il solco ( a seconda delle dimensioni delle mammelle). Punti interni e riassorbibili. Di solito cicatrici quasi invisibili dopo 2 mesi, s.c.
Obiettivo dell’intervento

Aspetto naturale e più giovane del torace. Diminuzione o scomparsa dei sintomi pre-operatori ( se presenti) quali dolore, senso di fastidio alle mammelle, alle spalle, al collo, alla colonna vertebrale. Scomparsa degli stati infiammatori ripetuti a carico del solco sottomammario.

Foto

MAMMELLA PTOSICA ( CADENTE)

La mammella cadente può essere corretta con un intervento denominato MASTOPESSI o MASTOPESSI ADDITIVA, nel caso si utilizzi una protesi mammaria.
Indicazione all’intervento
Mammelle ptosiche (cadenti) per motivi costituzionali o in seguito a forte dimagramento o dopo allattamento, oppure in seguito al processo di invecchiamento. Se sussiste un tessuto ghiandolo-adiposo sufficiente, tale tessuto viene impiegato come autoprotesi ( mastopessi)
Se il tessuto ghiandolare è insufficiente si impiegano delle protesi mammarie ( mastopessi additiva)
Tipo di anestesia e durata dell’intervento
Anestesia generale o anestesia locale con sedazione ( farmaci somministrati per via endovenosa, che fanno rilassare e addormentare il paziente: diversa però dalla anestesia generale o narcosi); dalle 2 alle 3 ore di intervento, a seconda delle dimensioni delle mammelle; day surgery o 1 notte di ricovero.
Dopo l’intervento
Dolore contenuto controllato da analgesici per bocca. Reggiseno contenitivo da indossarsi continuativamente per 1 mese dopo l’intervento. Ripresa lavorativa “da ufficio” dopo 1 settimana s.c.., in caso di lavoro piu’ pesante è necessario un periodo di convalescenza un po’ più lungo.
La guida può essere ripresa 2 settimane dopo l’intervento chirurgico s.c..
Cicatrici
Ferita solo circolare attorno all’areola ( se la ptosi è minima), associata ad una cicatrice verticale dalla base dell’areola al solco sottomammario, nei casi più comuni. Queste cicatrici possono essere poi associate o meno ad una ferita che interessa la metà laterale del solco sottomammario o tutto il solco ( a seconda delle dimensioni delle mammelle). Punti interni e riassorbibili. Di solito cicatrici quasi invisibili dopo 2 mesi, s.c.
Obiettivo dell’intervento

Aspetto naturale e più giovane del torace, con riposizionamento del complesso areolo-capezzolare in una posizione più consona.
Foto:

TATUAGGI

I TATUAGGI possono essere eliminati con una tecnica denominata LASERTERAPIA. Il laser è un Neodimio-Yag, Q-switched, con lunghezze d’onda 532 e 1064.

Indicazione all’intervento
Presenza di tatuaggi, di colore variabile. Necessarie più sedute a distanza di 1 mese circa l’una dall’altra.
Tipo di anestesia e durata dell’intervento
Nessuna anestesia oppure crema anestetica da contatto. Lieve pizzicore al trattamento
Durata legata alla grandezza del tatuaggio da trattare.
Dopo l’intervento
Lieve arrossamento per qualche ora. Crosticine sulle zone trattate che durano 10-15 giorni circa.
Cicatrici
Nessuna evidenza cicatriziale, s.c.
Obiettivo dell’intervento

Attenuazione fino alla totale scomparsa del tatuaggio
Foto

SMAGLIATURE

Le smagliature si possono trattare
• Con il LASER FRAZIONATO NON ABLATIVO: tale metodica, ambulatoriale, consente un rapido ritorno alla vita sociale del paziente ( permane un modico rossore nella parte trattata per 24-48 ore). Le “colonne termiche” create da questa particolare luce laser stimolano le cellule dell’organismo deputate alla formazione di neocollagene, in grado di migliorare la profondità e la qualità delle smagliature.

Indicazione all’intervento
Presenza di smagliature
Tipo di anestesia e durata dell’intervento
Nessuna anestesia. Lieve fastidio. Trattamento ambulatoriale della durata di 10 minuti circa ( LASER)

Dopo l’intervento
Lieve arrossamento della durata di 24-48 ore circa

Cicatrici
No

Obiettivo dell’intervento

Miglioramento della profondità e della qualità delle smagliature.